L’intelligenza artificiale per la P.A. nel Piano triennale per l’informatica dell’AGID

Il Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione 2024-2026 dedica un’intera sezione all’Intelligenza Artificiale (IA), riconoscendone il potenziale trasformativo per la modernizzazione dell’intero settore pubblico. Ciò in coerenza con le indicazioni del “Piano Coordinato sull’Intelligenza Artificiale” COM (2021) 205 del 21 aprile 2021, in cui la Commissione europea ha proposto specificamente di “rendere il settore pubblico un pioniere nell’uso dell’IA”, e della Proposta di Regolamento  del Parlamento europeo e del Consiglio COM (2021) 206 del 21 aprile 2021,  che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale (Ai Act)

Il documento elaborato dall’AGID evidenzia come l’IA possa contribuire a:

  • Automatizzare le attività di ricerca e analisi delle informazioni, liberando tempo per attività a maggior valore aggiunto.
  • Aumentare le capacità predittive, migliorando il processo decisionale basato sui dati.
  • Supportare la personalizzazione dei servizi, aumentando l’efficacia dell’erogazione dei servizi pubblici.

Al contempo, il Piano Triennale sottolinea anche la necessità di un approccio responsabile all’implementazione dell’IA nella Pubblica Amministrazione, definendo una serie di principi generali da adottare:

  • Miglioramento dei servizi e riduzione dei costi: concentrare gli investimenti in IA sull’automazione dei compiti ripetitivi, liberando risorse umane e strumentali per migliorare la qualità dei servizi resi alla collettività.
  • Analisi del rischio: valutare attentamente i rischi associati all’uso dell’IA, garantendo il rispetto dei diritti fondamentali della persona. A tal fine le pubbliche amministrazioni sono invitate ad adottare  la classificazione dei sistemi di IA secondo le categorie di rischio definite dall’AI Act.
  • Trasparenza, responsabilità e informazione: garantire la trasparenza e l’interpretabilità dei modelli di IA, rendendo conto delle decisioni prese con il supporto di tali tecnologie.
  • Inclusività e accessibilità: assicurare che l’IA sia utilizzata in modo equo, trasparente, non discriminatorio ed accessibile, tutelando in particolar modo le persone con disabilità, alle quali va garantito l’uso degli strumenti informatici sulla base di quanto prescritto dalla “Legge Stanca” n.4/2004.
  • Privacy e sicurezza: adottare elevati standard di sicurezza e protezione della privacy nella gestione dei dati dei cittadini.
  • Formazione e sviluppo delle competenze: investire nella formazione del personale pubblico per un uso efficace dell’IA.
  • Standardizzazione: seguire le attività di normazione tecnica in corso a livello internazionale ed europeo.
  • Sostenibilità: valutare l’impatto ambientale ed energetico dell’IA, adottando soluzioni efficienti.

Oltre a riconoscere l’importanza del quadro normativo europeo, ed in particolare dell’AI Act, il Piano Triennale  evidenzia la necessità di creare un patrimonio di conoscenza nazionale di dataset e modelli di IA, promuovendo la condivisione e il riutilizzo dei dati.

Il documento presenta anche esempi concreti di utilizzo dell’IA nella Pubblica Amministrazione italiana, citando le esperienze di:

  • Agenzia delle Entrate: algoritmi di machine learning per la prevenzione e la rilevazione delle frodi.
  • INAIL: chatbot per fornire informazioni e assistenza agli utenti, e algoritmi per l’analisi dei dati sugli infortuni sul lavoro.
  • INPS: smistamento automatico della posta elettronica certificata, chatbot per l’assistenza agli utenti e algoritmi per l’analisi dei dati previdenziali.
  • ISTAT: algoritmi di machine learning per l’analisi dei dati statistici e la produzione di previsioni.

il Piano Triennale prevede un’implementazione graduale dell’IA nella PA, con la definizione di un quadro normativo e strategico entro il 2024, seguito dallo sviluppo e l’adozione di soluzioni concrete nel biennio successivo. L’obiettivo finale è quello di rendere l’IA uno strumento fondamentale per la modernizzazione del settore pubblico, migliorando l’efficienza, l’efficacia e la qualità dei servizi offerti ai cittadini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *